14 marzo 2018

I FRUTTI DEL CUSTODIRE: TRA CARCERE E DINTORNI. Conversazione a più voci

Associazione AMICI DI DON PATTARO [Rete VIANDANTI]- Venezia

Fondazione del duomo di Mestre

Rivista SERVITIUM

invitano

 Mercoledì 14 marzo a Mestre
ore 17,30
presso Istituto di Cultura Laurentianum
piazza Ferretto

“I FRUTTI DEL CUSTODIRE: tra Carcere e dintorni”

Conversazione  a più voci in occasione della presentazione della rivista di ricerca spirituale Servitium.

 

Tre voci importanti e significative: un teologo, un magistrato, una assistente sociale. Un tema scottante e sempre di bruciante attualità su cui dialogare e confrontarsi: “I frutti del custodire: tra carcere e dintorni”. L’appuntamento – aperto a tutti e promosso dalla Fondazione del Duomo di Mestre, dalla rivista Servitium e dall’Associazione Amici di don Germano Pattaro -  è in programma mercoledì 14 marzo, alle ore 17,30, al Laurentianum di Mestre. Dopo il saluto del presidente della Fondazione del Duomo, Sandro Bergantin, coordinati da Chiara Ghetti (psicosociologa e assistente sociale), interverranno Leonardo Lenzi (teologo, mediatore del Centro Giustizia Riparativa di Bergamo), Giovanni Maria Pavarin (magistrato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia) e Antonella Salvan (assistente sociale dell’UDEPE di Verona, Ministero della Giustizia).

Il tema del custodire, nella sua accezione più comprensiva in virtù della totalità delle relazioni che mette in campo, è riproposto all’attenzione planetaria nell’enciclica di papa Francesco Laudato sì, percepita, nel metodo e nel merito, come il discorso politico più autorevole degli ultimi anni, oltre ad essere considerata come uno degli atti ecumenici più rilevanti. In una situazione in cui il consumo immediato, vorace e sconsiderato delle risorse danneggia l’umana convivenza dei popoli sul pianeta, è imperativo agire per una custodia proiettata al futuro abitabile, pegno di speranza per ogni uomo e donna e nell’interesse per le future generazioni.

Va da sé che il custodire evoca pure una somma di pratiche e di teorie che sono l’esatto contrario di quanto indicato: è dettato quasi sempre dalla torsione proprietaria che il custodire sovente alimenta. Custode è – tanto per rifarci a figure certo non scomparse – l’aguzzino sequestratore quanto la rondine del proprio nido. Su queste premesse che costituiscono le motivazioni che hanno portato la rivista Servitium a dedicare uno dei suoi quaderni di ricerca spirituale, è stato pensato questo incontro al Laurentianum per affrontare uno dei problemi più spinosi e problematici del custodire: il carcere e la domanda di giustizia, di riparazione, di dignità che coinvolge tutti sia gli operatori, sia chi ha commesso reati, sia le vittime e tutta una società che non può continuare a non porsi il problema di quali siano le possibili alternative al carcere  che è l’emblema del custodire.

E’ possibile uno sguardo “altro” verso la domanda di giustizia? Quale spazio per le vittime? Perché e come una comunità è coinvolta nel rispondere alla domanda di giustizia?

A queste domande l’incontro cercherà di offrire possibili risposte


   Home | Link consigliati | Multimedia

Blog lungo la via

Il Blog

di Luigi Accattoli

Cerco solo di capire

Blog di Giancarla Codrignani

Come se non

Blog di Andrea Grillo

A sinistra da cristiani

Blog di Raniero La Valle

Il Romano Osservatore

di Marco Politi
Per la liberazione, la giustizia e la pace
Banning poverty Stopo TTIP Campagna italiana contro le mine Sbilanciamoci