LETTERA ALLA CHIESA FIORENTINA / Firenze

1. Breve storia
La “lettera alla chiesa fiorentina”, redatta da un gruppo di 25 persone facenti parte di diverse comunità parrocchiali, è nata nel 2007, per esprimere disagio di fronte a prese di posizione, da parte della gerarchia ecclesiastica su temi definibili come “eticamente sensibili” (vedi caso Welby). Si richiedeva che “la proposta di dottrine e indicazioni morali debba essere accompagnata da riflessioni teologiche e atteggiamenti pastorali che abbiano a cuore la condivisione dei dolori e delle aspirazioni degli uomini contemporanei, riconoscendo quanto di profondo e sincero c’è nelle scelte, talvolta travagliate, delle persone, in modo da testimoniare quello stile evangelico che richiama a farsi prossimo non per dettare regole ma per infiammare il cuore dell’uomo mentre si conversa con lui lungo il suo cammino (cfr. Lc 24,33)”.
Si chiedeva
- che nelle comunità cristiane locali si creassero spazi di confronto e condivisione delle esperienze e della pluralità di riflessioni;
- al Vescovo e ai  pastori della Chiesa fiorentina di accentuare nel loro ministero l’ascolto delle diverse esperienze e competenze di cui la Chiesa è ricca;
Si proponeva a quanti guardano “dall’esterno” questa Chiesa di prestare attenzione alla pluralità di scelte e di esperienze che in essa vivono e che non possono essere ridotte ad un’unica voce”.
La lettera, inviata al vescovo e alla stampa, è stata firmata da più di 300 persone.
Successivamente, il 28.5.2007 si è svolto un incontro pubblico (tema: Chiesa cammini con l’uomo? Crisi e speranze della Chiesa del Concilio) col prof. Alberto Melloni, presso la sala dell’Istituto Stensen con numerosa partecipazione  di pubblico.
In merito alle richieste della Lettera il vescovo (card. Antonelli) ha promosso tre incontri presso la sala “Spazio reale” in zona S. Donnino (sede di cui è parroco il responsabile della pastorale sociale della diocesi) per un confronto tra le diverse posizioni. Mentre all’inizio esse apparivano molto distanti, al terzo incontro si notava una disponibilità per una riflessione comune sui documenti conciliari. Poi il card. Antonelli è stato chiamato a Roma ad altro incarico.

2. Aspetti istituzionali
Il gruppo è spontaneo e si incontra con periodicità all’incirca circa mensile. Non esiste configurazione formale. Al momento per indisponibilità della persona che ha con impegno e notevoli capacità di proposte e iniziativa, coordinato spontanea-mente il gruppo, emergono varie difficoltà organizzative.

3. Finalità prevalenti
(vedi punto 2)

4. Attività e strumenti
Il 9 maggio 2008 è stato realizzato un incontro, molto partecipato col prof. Giannino Piana , sempre presso la stessa sede.( Tema:Fede e storia. Ragioni dell’impegno dei cristiani. Presenza o ingerenza?)
Nel 2009 è stata redatta, sugli avvenimenti che hanno coinvolto il quartiere periferico delle Piagge e don Alessandro Santoro una lettera,anch’essa condivisa da 350 persone in cui si sottolineava che le scelte di don Santoro non toccavano aspetti centrali ed essenziali della fede cristiana e cattolica, ma tematiche particolari di disciplina ecclesiale. Si auspicava che non fosse l’ autorità ecclesiastica a compromettere significative esperienze pastorali, e che non si creassero casi dolorosi di difficoltà, nelle relazioni tra Chiesa cattolica e situazioni di vita delle persone, e anche, al limite, nei rapporti tra fede cattolica e scienza. Si tornava a chiedere, allora, una riflessione comune, che significhi per tutti, ascolto del Vangelo e dell’”uomo vivente”, e la conferma della validità dell’esperienza pastorale ed umana vissuta alle Piagge.
Il 12 Novembre2009 ha visto la realizzazione di un incontro, per la zona di Firenze nord, col prof. Enrico Chiavacci, docente di morale presso la Facoltà Teologica sul tema Pensiero cristiano e fine vita con una buona partecipazione di persone interessate.
Nel 2010 (18 Febbraio) si è svolto presso la sala delle conferenze dell’Istituto degli Innocenti un affollatissimo incontro sul tema Annuncio cristiano e contemporaneità con la relazione del prof. Vito Mancuso. L’iniziativa ha suscitato notevole interesse e consenso nel contesto locale.
Si sono inoltre tenuti contatti con l’iniziativa de Il vangelo che abbiamo ricevuto, per gli incontri svoltisi a Firenze.
Le iniziative del gruppo hanno suscitato interesse sulla cronaca locale dei giornali La Repubblica e La Nazione. Il giornale diocesano Toscana Oggi/l’osservatore toscano hanno riportato la notizia delle iniziative e parti dei documenti.

5. Referenti
Gherardo Pecchioni (E-mail: g.pecchioni@gmail.com)

Renzo Bonaiuti (E-mail: r.bonaiuti@tiscali.it)

[aggiornato al 1.11.2010]


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