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“LO SPIRITO E NOI…”
Dottrina e pastorale: continuità nel cambiamento.
3° CONVEGNO NAZIONALE

Data: 26 Ottobre 2019

Associazione “Viandanti”
Via Giuditta Sidoli, 94 – 43123 Parma
Cell.370.3061477 – E-mail: viandanti.prs@gmail.com

III CONVEGNO NAZIONALE

Bologna 26 ottobre 2019

“LO SPIRITO E NOI…” (At 15,28)
Dottrina e pastorale: continuità nel cambiamento

Si tratta di leggere il rapporto dottrina e pastorale assumendo, in un orizzonte poliedrico (EG 236), i mutamenti culturali dei destinatari dell’annuncio. Si dovrebbero indicare gli orizzonti essenziali – limitatamente al panorama europeo – dell’incarnazione del Vangelo oggi. Non piegata ideologicamente sull’attualità contingente, con la pretesa di soluzioni che non competono alla chiesa, ma sulle strutture portanti anti-evangeliche e evangeliche che si intravedono. Non in modo universalmente generico, ma indicando alcune occasioni di dibattito e di possibile assunzione di responsabilità intraecclesiali. Convinti che la continuità del cambiamento ha connotato da sempre la chiesa.

 

9,15 Accoglienza e saluti

9,30 Introduzione

10,00    TRARRE COSE NUOVE DALLE COSE ANTICHE

Ripresa dell’immagine dello scriba di Mt 13,51-52: il kerigma chiede incarnazione creativa come dottrina e prassi ecclesiale. Una meditazione che evochi l’orizzonte biblico che sorregge la nostra giornata di studio.

Relatore: Flavio Dalla Vecchia

10,30 – 11,15

CONTINUITA’ E AGGIORNAMENTO DELLA DOTTRINA NELLA STORIA DELLA CHIESA.

Il caso del diritto alla libertà religiosa

A partire dalla perennità della fede, la dottrina ha sempre subito cambiamenti e aggiornamenti nella formulazione e nella prassi. Oggi deve fare i conti con il contesto sociale pluralista e un cristianesimo globalizzato.

Relatore: Daniele Menozzi

11,15 – Pausa caffè

11,30 – 12,15

“IN QUEI GIORNI SORSE UN MALCONTENTO” (At 6; At 15). Discernere e testimoniare.

Nel tempo dell’irrilevanza di Dio e del pluralismo religioso, assumere le contraddizioni interne alla chiesa ricentrando sull’essenziale per l’oggi la testimonianza di una chiesa missionaria (povertà, parresia, presenza escatologica?). In un tempo nel quale i fedeli e le comunità tornano ad essere “parrocchiani-paroikoi-forestieri” nel mondo (cfr. A Diogneto). Non presidio di un “ethos culturale condiviso” quanto comunità di fedeevangelicamente scandalosa.

Relatrice: Stella Morra (in attesa di conferma)

12,15 – 13,15 – Dibattito

13,15 – Pranzo

14,45 – 16,00

 “ADEMPI AL TUO MINISTERO…” (2Tm 4,5). Perché non ci sia un gregge senza pastore.
(Relazione a due voci; cattolico e protestante)

“Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenza, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi al tuo ministero” (2Tm 4,5). La riconosciuta sinodalità induce a ripensare al rapporto tra ministero gerarchico e christifidelis nell’ottica dei tria munera. È bene provocare, in primo luogo, una riflessione sul ruolo del presbitero/pastore. Il confronto tra le esperienze delle comunità cattoliche e riformate può orientare a come ridisegnare il ruolo del “pastore” della comunità cristiana in rapporto al compito di annunciare il vangelo, fare memoria liturgica della prassi salvifica del Signore, preservare la dottrina.

Relatori: Letiza Tomassone (in attesa di conferma), Severino Dianich

16,00 – 17,15 – Dibattito

17,15 – Osservazioni finali (Presidenza)

17,30 – Chiusura