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Convincimenti e obiettivi

■ Il convincimento

Viandanti è un’iniziativa di laici cattolici che:

• vogliono prendere pienamente coscienza della dignità e della responsabilità che derivano dal Battesimo

• ritengono urgente superare un’identità passiva per essere dei membri adulti e responsabili all’interno della Chiesa

• sono convinti che nella Chiesa, come si legge nella Lumen Gentium, “vige fra tutti una vera uguaglianza riguardo alla dignità e all’azione comune (…) nell’edificare il corpo di Cristo” (n. 32)

• credono che la comunione ecclesiale non possa che trarre vantaggio da un laicato capace di contributi qualificati e di libertà di parola (l’evangelica parresìa) nelle comunità e nei rapporti con i Pastori.

■ Gli obiettivi

Viandanti, attraverso le proprie iniziative, opera per:

• supportare la formazione, la cultura e l’impegno e di un laicato adulto, che prenda pienamente coscienza delle responsabilità che gli derivano dal Battesimo, che sappia rapportarsi in modo costruttivamente dialettico sui problemi che pone la vita della Chiesa locale e universale

• ricercare adeguate forme di spiritualità evangelica da vivere nella quotidianità. Dall’inizio del ‘900 al Concilio Vaticano II si è pensato ad una spiritualità del laicato sostanzialmente ricalcata su quella dei religiosi. Oggi si avverte sempre più l’esigenza di una chiara e forte spiritualità da proporre al cristiano medio che vive nella ferialità

• favorire il crearsi di una visione plurale della realtà e della vita della Chiesa, anche attraverso l’acquisizione di una visione storica delle questioni. Sin dalle origini la Chiesa è stata caratterizzata dal pluralismo liturgico, teologico, esegetico, organizzativo (ecclesiologia), del diritto, della tradizione e del magistero ordinario. La visione di una Chiesa che permane immutabile nel tempo, oltre a non corrispondere alla realtà storica, non favorisce il dialogo con il mondo, con le altre Chiese cristiane e con le altre religioni

• favorire lo sviluppo e il consolidamento di un’opinione pubblica nella Chiesa che veda il laicato come un membro attivo del Popolo di Dio, insieme ai presbiteri e ai vescovi, non solo nello specifico campo delle “realtà terrene”, ma anche nella vita e nell’organizzazione della Chiesa e nell’evangelizzazione. Affinchè, come leggiamo in Lumen Gentium, i pastori “aiutati dall’esperienza dei laici, possono giudicare con più chiarezza e opportunità sia in cose spirituali che temporali; e così tutta la Chiesa, forte di tutti i suoi membri, compie con maggiore efficacia la sua missione per la vita del mondo” (n. 37)

• contribuire a ripensare il senso e le possibilità dell’annuncio cristiano alla luce dei profondi mutamenti socio-culturali in atto (secolarizzazione avanzata, tecnicizzazione della vita, sfide poste dalle nuove frontiere della scienza – nuove teorie evoluzioniste, neuroscienze, biogenetica, ecc. – crisi delle domande di fondamento e di senso, ecc.)

• sensibilizzare ai temi dell’unità dei cristiani e della Chiesa.