Lavanda dei piedi, mosaico (XII sec.) nel duomo di Monreale

LA NON-REVISIONE
DELLA FROMAZIONE DEI PRETI

Cesare Baldi

Il 3 marzo scorso uno dei dieci Gruppi di studio, ai quali papa Francesco aveva rimandato l’approfondimento di altrettante aree tematiche presenti nella Relazione di sintesi della prima sessione del Sinodo sulla sinodalità (2023) in quanto riteneva che esigessero “di essere affrontate con uno studio approfondito”, ha pubblicato il proprio Rapporto finale. Si tratta del Gruppo di studio n. 4 dedicato a "La Revisione della Ratio fundamentalis institutions sacerdotalis in prospettiva sinodale missionaria".

La “Ratio” è un documento della Congregazione per il clero (curia vaticana) che raccoglie i criteri fondamentali che guidano la formazione del clero nella chiesa cattolica. Il Rapporto non poteva non attirare la mia attenzione e l’ho trovato piuttosto utopico. Diviso in due parti, una teologico-pastorale e l’altra operativa, con un’appendice, che raccoglie esempi concreti delle linee guida esposte nella seconda parte, e un corollario, che suggerisce un itinerario di realizzazione e monitoraggio delle proposte contenute nel rapporto.

Dove sta l’aspetto utopico? In due considerazioni che ritengo essenziali: la prima riguarda il popolo di Dio nel suo insieme, protagonista del cammino sinodale anche per quel riguarda la formazione del clero, e la seconda la finalità specifica del IV Gruppo di studio, la revisione della Ratio (la cui ultima edizione risale al 2016 e la precedente al 1985).

Formare un popolo di discepoli missionari Sull’implicazione dell’intero popolo di Dio nella formazione dei preti il documento offre degli spunti interessanti, oltre che degli esempi concreti nell’appendice. In ...

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