PER LA PACE
LEGGERE L’OGGI E LA STORIA

“Educare a una pace disarmata e disarmante” è il titolo di un’importante e articolata Nota pastorale che la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha pubblicato agli inizi di dicembre sul tema della pace. La pace, una condizione alla quale, con fortune alterne, l’umanità aspira da sempre, che papa Leone XIV non ha smesso di invocare e di indicare dal momento della sua elezione ad oggi. La Chiesa cattolica dal 1968, per volere di Paolo VI, dedica, proprio nel primo giorno dell’anno, una Giornata mondiale alla pace. Un memento ai governanti, ai popoli e a ognuno di noi. Oggi, la pace da bene auspicato è diventata un’emergenza per la diffusione di un clima di guerra e di una cultura dell’odio che ci ha lasciato in eredità, in particolare, l’anno che si è appena concluso. In questo mese pubblicheremo, dunque, ampi stralci della Nota pastorale della CEI, per mantenere viva la memoria di un impegno che deve durare un anno intero e oltre. [V]

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Per cogliere il significato degli elementi dello scenario contemporaneo […], occorre approfondirli […], prendendo le mosse dal crollo del Muro di Berlino e da quello dell’Unione Sovietica, pochi mesi dopo. Momenti che hanno fatto sperare in una pace perpetua aprendo, dopo il 1989, una fase di contrazione delle spese militari.

La crisi di un sistema Proprio in quegli anni emergeva uno schema di lettura delle relazioni internazionali imperniato sui diritti umani: una sorta di «religione civile» globale, che ha ...

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