Correggio, Assunzione della vergine [part.], cupola del duomo di Parma

ANNO SETTIMO DEL PONTIFICATO
LA PIRAMIDE ROVESCIATA DELLA SANTITA’

MichaelDavide Semeraro

Si compiono ormai i primi sette anni di ministero petrino come Vescovo di Roma di papa Francesco. Il settenario è un numero simbolico di rara potenza evocativa e può essere l’occasione per fare il punto del cammino.

Piaccia o non piaccia viviamo un cambiamento radicale di parametro della vita ecclesiale che Ghislain Lafont, monaco benedettino nonagenario, definisce come “rovesciamento della piramide”. Si sente dire talora che papa Francesco stia distruggendo la Chiesa facendo il gioco dei nemici della cristianità. Di certo papa Francesco ha rovesciato la doppia piramide della Chiesa - intendo quella dell’esercizio dell’autorità e del cammino di santità - e, in tal modo ha distrutto per sempre una certa immagine di Chiesa cui siamo abituati [1].

Dalla sacralità alla santità Per illustrare questo processo in atto nella vita della Chiesa, su impulso costante di papa Francesco, vorrei soffermarmi sul rovesciamento della piramide della santità. Oltre ai vari pronunciamenti e ai vari gesti, la Gaudete ed Exsultate rappresenta un passaggio fondamentale. Questa Esortazione Apostolica segue l’Evangelii Gaudium, la Laudato sì e l’Amoris Laetitia. Papa Francesco fa riferimento a questa sequenza di testi (GE 28) quasi ad indicare uno sviluppo del suo magistero che si offre come una vera catechesi che accompagna e guida il cammino della Chiesa, nel suo insieme e dei singoli fedeli, nel mondo contemporaneo. Le parole di papa Francesco suonano come una consolazione e una conferma per tutti i discepoli del Signore che si sentono chiamati ad ...

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