L’ETICA DI PAPA FRANCESCO

Giannino Piana 

Tra i molti interventi che hanno caratterizzato questi anni di pontificato di papa Francesco non sono mancate prese di posizione nei confronti di alcune questioni morali di particolare attualità riguardanti sia la vita personale che sociale. E questo non soltanto in documenti di particolare rilevanza dottrinale e pastorale – è sufficiente ricordare a tale proposito l’esortazione apostolica Amoris laetitia e l’enciclica Laudato si’ – ma anche attraverso momenti informali come le omelie di Santa Marta o le interviste rilasciate ai giornalisti in occasione dei numerosi viaggi in varie parti del mondo.

Quale modello? Al di là dei contenuti dei singoli interventi, una particolare attenzione merita Il modello etico al quale egli fa riferimento e che costituisce la chiave interpretativa dell’intero suo magistero. La preoccupazione da cui muove è di natura squisitamente pastorale e ha come criterio fondamentale la mediazione tra ideale e realtà. Papa Francesco non rinuncia a presentare (come avviene peraltro anche in altri ambiti del suo magistero) l’ideale evangelico in tutta la sua radicalità. Egli insiste infatti sulla bellezza del messaggio contenuto nel discorso della montagna – dalle “beatitudini” ai “ma io vi dico” – che ripropone con frequenza come il motivo ispiratore della condotta del cristiano, e ne rende trasparente la forza rivoluzionaria anche attraverso la propria testimonianza personale.

Ma, accanto al costante annuncio di questo ideale, che ha espressione compiuta nella sequela di Gesù, egli prende in seria considerazione le difficoltà che si incontrano ...

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