Bandiera-EUok

26 MAGGIO: L’EUROPA È NELLE NOSTRE MANI

Giancarla Codrignani Bandiera-EUok Cari amici "viandanti", chi vagabonda con qualche fiducia in "questo" mondo ogni tanto ha bisogno della bussola: le bussole non sono mai di "orientamento", ma di informazione....

*** *** ***

Tra poche settimane andremo a votare. Un voto molto importante perché perfino la coscienza di essere italiani - o francesi, greci, polacchi - è da tempo ottenebrata da richiami nazionalisti ostili al rafforzamento di un\'Europa davvero unita nell\'interdipendenza. Cittadini del mondo a nostra insaputa I primi "sovranisti" italiani, anni fa, sono nati secessionisti ("prima il Nord"): oggi guardano al nostro paese in termini elettorali ("prima gli italiani") e si rifanno ad una cultura in cui la nazione fa riferimento non a Dante, ma a cucine televisive dove le pizze napoletane si confrontano con i canederli altoatesini ancora sudtirolesi. Nel terzo millennio - mentre le sonde spaziali viaggiano oltre Marte e i cinesi provano a far crescere germogli sull\'altra faccia della luna - gli italiani sono già (forse non ce ne accorgiamo, ma è una delle conseguenze della globalizzazione) cittadini del mondo; ma nell\'immediato stentano a sentirsi almeno europei, anche se le antiche fabbrichette del Nord sono sopravvissute solo perché esportano in tutta Europa. Non è infondato, infatti, il timore che molti europei che non si spiegano più come mai abbiano votato i governi che oggi contestano, resi perplessi dalla violenza dei "movimenti" populisti e non popolari, per sfiducia rinuncino al voto (cioè alla democrazia). La memoria corta L\'indifferenza già sperimentata nel 1938 quando le ...

Leggi tutto

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie tecnici da parte nostra. [ info ]

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi