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Cesare Baldi
Il Centro di formazione Schloss Puchberg di Wels (nei pressi di Linz, in Austria) diventerà dal 14 al 17 settembre il fulcro del dibattito europeo sulla sinodalità. La notizia sembra importante, ma è passata in sordina, quasi non la si volesse divulgare troppo.
L’agenzia ufficiale vaticana la propone esclusivamente nella pagina in lingua tedesca con un titolo che non osa oltrepassare i confini regionali: “Austria: annunciato un grande simposio sulla sinodalità”[1]. Occorre tradurre il testo che segue per scoprire che al simposio “sono coinvolte tutte le conferenze episcopali europee con l'obiettivo di elaborare una tabella di marcia concreta per gli anni a venire” e che l’evento porta un titolo tutt’altro che regionale: “Dare forma alla sinodalità in Europa: dalla visione alla tabella di marcia”. Si scopre così che l’appuntamento non è celebrativo, ma programmatico.
Più che un lancio, uno slancio La curiosità del giornalista mi spinge a interrogarmi sui dettagli dell’evento e sulla scarsità delle informazioni in rete che lo riguardano: più che un evento pubblico, sembra una confabula carbonara.
Attualmente i siti che ne danno notizia si possono contare sulle dita di una mano e, per di più, quelli che lo fanno, non ne offrono che scarsi e confusi dettagli. Il testo sopra citato di VaticanNews è stato pubblicato lo scorso 18 marzo.
Il sito del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (CCEE) ne fa un laconico cenno inserendo la notizia tra gli eventi previsti e offrendone ...
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