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shoah

27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA Esiste la malvagità?

Primo Levi

shoah

25/4/83

Cara Monica,
la domanda che mi poni, sulla crudeltà dei tedeschi, ha dato molto filo da torcere agli storici. A mio parere, sarebbe assurdo accusare tutti i tedeschi di allora; ed è ancora più assurdo coinvolgere nell’accusa i tedeschi di oggi. È però certo che una grande maggioranza del popolo tedesco ha accettato Hitler, ha votato per lui, lo ha approvato ed applaudito, finché ha avuto successi politici e militari; eppure, molti tedeschi, direttamente o indirettamente, avevano pur dovuto sapere cosa avveniva, non solo nei Lager, ma in tutti i territori occupati, e specialmente in Europa Orientale. Perciò, piuttosto che di crudeltà, accuserei i tedeschi di allora di egoismo, di indifferenza, e soprattutto di ignoranza volontaria, perché chi voleva veramente conoscere la verità poteva conoscerla, e farla conoscere, anche senza correre eccessivi rischi. La cosa più brutta vista in Lager credo sia proprio la selezione che ho descritta nel libro che conosci.
Ti ringrazio per avermi scritto e per l’invito a venire nella tua scuola, ma in questo periodo sono molto occupato, e mi sarebbe impossibile accettare. Ti saluto con affetto

Primo Levi

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Ndr.: La destinataria della lettera di Levi è Monica Petrosino (nel 1983 era una bambina di 11 anni), che ora ha ritrovato la lettera con la quale aveva ricevuto risposta alle sue domande: “Perché nessuno ha fatto niente per fermare lo sterminio? I tedeschi erano cattivi?”. Ne ha parlato il quotidiano La Stampa nell’edizione del 23 gennaio. 

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