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Francesco, Vescovo di Roma

Il prossimo 1° gennaio si celebrerà la LII “Giornata mondiale della pace”. Come ogni anno dal lontano 1968, quando Paolo VI per la prima volta si rivolse «a tutti gli uomini di buona volontà per esortarli a celebrare "La Giornata della Pace", in tutto il mondo, il primo giorno dell\'anno civile», il Vescovo di Roma richiama l’attenzione su temi che minacciano la pace o che la costruiscono.
È una sorta di esame di coscienza al quale viene chiamata tutta l’umanità, affinché si fermi un momento a riflettere per poi attivare comportamenti virtuosi per costruire il bene molto fragile della pace. Quest’anno è la volta della politica, anzi della buona politica, in un momento in cui ritornano in primo piano, a livello planetario, le male piante dell’irrazionalità, della ragione della forza, dei miopi egoismi del “prima noi”, del riarmo… Qui di seguito riportiamo quasi integralmente il Messaggio di papa Francesco.** ** **
Inviando in missione i suoi discepoli, Gesù dice loro: «In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi» (Lc 10,5-6).
Offrire la pace è al cuore della missione dei discepoli di Cristo. E questa offerta è rivolta a tutti coloro, uomini e donne, che sperano nella pace in mezzo ai drammi e alle violenze della storia umana [Cfr Lc 2,14].
La “casa” di cui ...
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