TODI (E IL MITO DI TODI)

Giancarla Codrignani Dite pure che sono parziale, ma l'immagine è suggestiva: avete in mente la foto di Benedetto XVI a Milano per il Family Day con a fianco il Sindaco Pisapia che, con gesto spontaneo e non protocollare, gli accomoda la mantellina svolazzante? A me è parsa simbolica di rapporti laici corretti: autorità religiosa e autorità civile fianco a fianco, senza democristianerie (un dc storico, per compiere lo stesso gesto di cortesia, si sarebbe quanto meno alzato in piedi), semplicemente "la società civile". In questi mesi si è aggravata non solo la crisi economico-finanziaria, ma la stabilità delle istituzioni rappresentative italiane. Abbiamo ancora bisogno di giocare a guelfi e ghibellini, quando la società, bisognosa di coesione, si frammenta nel populismo? Davvero risentiamo la voglia identitaria per aggravare lacrisi della democrazia? Sempre condizionati da qualche Fioroni che, scandalizzato per il riconoscimento delle unioni di fatto, inventa la scalata alla leadership del PD e proclama la priorità dei diritti di bilancio rispetto ai diritti civili? Aspettando Todi 2 Tuttavia, si continua a ragionare di Todi 1 aspettando Todi 2. Allora, vediamo di valutare un po' meno schematicamente la situazione. Ronzano voci: sul Corriere della Sera, ormai specializzato sul "partito dei cattolici" (da sempre pulpito della Confindustria e non del Vangelo) Dario Antiseri, un filosofo che, ospite di Ballarò, ha mostrato la sua indignazione contro "chi promette cose che non può mantenere" (ma non pensava al ...

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