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Sinodo dei vescovi 2015 – La parola al Popolo di Dio

Anche su sollecitazione di qualche internauta che visita il nostro sito, e in attesa che al Sinodo possano partecipare come Padri sinodali anche i laici, abbiamo pensato di aprire una pagina di dialogo a distanza con l’Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi che si tiene a Roma dal 4 al 25 ottobre.

Immaginiamo un’aula sinodale virtuale nella quale chi vuole può far risuonare la propria voce, lasciando il proprio punto di vista, i propri desiderata, le proprie proposte, …  sui temi sui quali il Sinodo sta discutendo; per farlo occorre utilizzare lo spazio in fondo alla pagina.
Come in ogni assemblea anche qui vi sarà la moderazione. Gli interventi verranno pubblicati in tempo reale corredati di un titolo redazionale per favorire il lettore e il dibattito.

 

4 Commenti su “Sinodo dei vescovi 2015 – La parola al Popolo di Dio”

  1. DAL SINODO / LEGGERE I SEGNI DEI TEMPI

    «I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente», è l’invito del Papa, «dobbiamo cambiare saldi nella fede in Gesù Cristo, saldi nella verità del Vangelo, ma il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi. Siamo liberi. Siamo liberi per il dono della libertà che ci ha dato Gesù Cristo. Ma il nostro lavoro è guardare cosa succede dentro di noi, discernere i nostri sentimenti, i nostri pensieri; e cosa accade fuori di noi e discernere i segni dei tempi. Col silenzio, con la riflessione e con la preghiera».

    (Dall’Omelia di papa Francesco – Santa Marta, 23 ottobre 2015)

  2. VELENI

    Ha ragione il Prof. Vito Mancuso nel suo editoriale intitolato “Gli avvoltoi”, pubblicato sul suo sito, in merito ai veleni che a profusione vengono riversati attorno alla figura di Papa Francesco per screditarlo davanti al mondo.Quello che emerge,però,é che ancora una volta il popolo di Dio è senza voce davanti alla demolizione gratuita e in mala fede del vicario di Cristo. Non basta essere in piazza S.Pietro a sventolare bandiere, fare foto con i cellulari, gridare e battere le mani. Occorre, a mio parere, alzarsi e manifestare il proprio sdegno verso coloro che per loro gretti interessi stanno ostacolando il cammino rinnovatore della chiesa nella figura di Papa Francesco.Occorre scrollarsi di dosso certo perbenismo di maniera di tipo clericale ottocentesco. Qui è in ballo il futuro della chiesa per i nostri figli,per i nostri nipoti e per le generazioni a venire.

  3. IL BISOGNO DI RICONVERTIRSI

    Il cardinal Ruini è in prepensionamento?? Lasciamo che parli.
    Guardiamo un attimo come tutti i sacerdoti durante la messa, dopo la consacrazione del pane fanno quella del vino e ripetono: versato per il perdono dei peccati, prendete e bevetene tutti: dopo averlo proclamato non lo danno al popolo che con esso riceverebbe il perdono: perché? Perchè la chiesa può mentire, sapendo di mentire o è distratta in quel momento? Possiamo accettare che si senta superiore a Cristo? E’ la stessa Chiesa che decide chi far sedere al tavolo con Cristo e chi no…
    Lascia fuori il vangelo… allora altro che tralci, si sente la vite!! Per cambiar rotta ha proprio bisogno di riconvertirsi: preghiamo che lo Spirito la illumini, ma molti Cardinali rischiano di essere ciechi e sordi!!
    Ce ne faremo una ragione! by mt

  4. CON QUESTE PREMESSE…

    Ringrazio […] per l’opportunità offerta su questo sito di dare voce ad un popolo “senza voce”. Espressione, […], di una mentalità aperta a 360 gradi sui problemi del mondo cattolico e non solo. E’ una ricchezza che purtroppo diventa sempre più rara al giorno d’oggi.
    Prendo,comunque, la palla al balzo per far notare l’articolo di questa mattina sul sito di “Repubblica”, dove viene riportata la frase del Card. Ruini: “Il matrimonio é indissolubile, no all’Eucarestia per i risposati”. Mi chiedo e chiedo a tutti “Con queste premesse che senso ha il Sinodo dei vescovi 2015?”. Grazie dell’attenzione.