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IN MEMORIA DI GIAMPIERO FORCESI

[18.3.2023] Il 10 dicembre dello scorso anno ci siamo incontrati a pranzo “Al biondo Tevere”, una trattoria storica sulla via Ostiense frequentata da Pasolini, vicino alla basilica di san Paolo. Sapevo delle non buone condizioni di salute che da tempo accompagnavano Giampiero ma non immaginavo che sarebbe stata l’ultima volta che ci incontravamo.

Avevo conosciuto Giampiero attraverso l’amico Piero Pisarra, che era capo ufficio stampa dell’Azione cattolica e responsabile del settimanale associativo Segno Sette. Doveva essere il 1985 o 1986, gli anni in cui sono stato per un quadriennio alla sede nazionale dell’Associazione Maestri Cattolici (Aimc) a Clivo Monte del Gallo.
Subito tra noi due si era creato un certo feeling forse per i diversi interessi che entrambi avevamo. Da lui coltivati con passione e intelligenza grandi. Da allora siamo sempre rimasti in contatto e quando mi capitava di tornare a Roma in molte occasioni ci incontravamo per un pranzo o una cena insieme. Era l’occasione per rinsaldare un rapporto e per uno scambio su molti temi: la Chiesa e le sue fatiche nel riformarsi; l’informazione in particolare quella religiosa; la vita e le questioni socio politiche; le sorti del PD; i mondi nei quali ognuno di noi era impegnato; i progetti ai quali si stava lavorando o ai quali si pensava. Spesso da parte di Giampiero c’erano flash sull’attenzione per gli altri: gli studenti stranieri, l’onlus per l’Africa (CongoRD), l’aiuto ad un’amica che abitava alle porte di Roma, ….  Mi colpiva sempre lo sguardo pacato e direi sereno che aveva nei confronti delle vicende della vita, nonostante il suo essere sempre in ricerca. Uno sguardo radicato nella fede, che però non veniva mai ostentata che restava in un background di riservatezza.

A Giampiero, come ad altri ventidue testimoni privilegiati, avevo sottoposto il progetto di Viandanti quando era ancora in elaborazione. Ci incontrammo a pranzo in un locale di Largo di Torre Argentina a fine maggio del 2007. Gli appunti che avevo steso subito dopo l’incontro mi riconsegnano non solo le sue valutazioni, ma mi pare riflettano bene anche lo stile del suo impegno.
Giampiero mi disse che l’iniziativa era interessante, della quale c’era bisogno. Trovava attuale l’idea di un’Associazione che facesse rete con tutte le realtà locali significative; nutriva però qualche perplessità sul suo livello nazionale, sentendosi lui più in sintonia con realtà piccole radicate nel territorio, che valorizzino le risorse locali e animano un territorio preciso.

Grazie, Giampiero, per la lunga amicizia e per i tanti incontri.
Ma è difficile dirti addio anche se so che ora brilli nella Luce che si sprigiona dal Sepolcro.

Franco Ferrari – Presidente Associazione Viandanti

Note biografiche 
Giampiero Forcesi (Roma 27.11.1949 – 15.2.2023). Dopo il liceo classico ha lavorato per una decina di anni come operaio edile. Nel 1979/80 ha lavorato come redattore a Com-Nuovi Tempi. Pubblicista dai primi anni ’80, si è laureato in Filosofia nel 1985 con una tesi sulla chiesa di Bologna negli anni cinquanta e sessanta, pubblicata molti anni più tardi (2012) dal Mulino con il titolo Il Vaticano II a Bologna. La riforma conciliare nella città di Lercaro e Dossetti. Ha lavorato a lungo nella redazione del settimanale dell’Azione cattolica  Segnosette, con la direzione di Angelo Bertani e ha ideato il mensile Piccolo pianeta. E’ stato caporedattore di Volontari e Terzo Mondo, rivista trimestrale della Focsiv. Negli anni novanta, nelle due consiliature guidate da Francesco Rutelli, è stato consulente dell’assessorato alle politiche sociali e caporedattore del quindicinale Roma Città solidale. In seguito ha lavorato ancora nel settore dei servizi sociali a Roma e in un centro per studenti stranieri (Ucsei). Per un anno ha collaborato ad Adista. Segni nuovi. Era coordinatore dell’associazione onlus di solidarietà con il Kivu (Repubblica democratica del Congo)  Kilalo-Ponte. Dal 2012 ha curato il sito online c3dem (Costituzione, concilio e cittadinanza. Per una rete tra cattolici e democratici).

In memoria
Fabrizio Mandreoli, Giampiero Forcesi, un modo di fare storia (settimananews, 27.5.2023)
Vittorio Sammarco
, La grazia che lascia il segno (Adista/Segni nuovi, n.9 – 11.3.2023)
Guido FormigoniIl segno di una testimonianza nel percorso C3dem (www.C3dem, 25.2.2023)
Nicola Apano, Un appassionato ricercatore (www.C3dem, 25.2.2023)
Giancarlo GambaColtivando un sogno solidale, dalla Magliana al globale (www.C3dem, 19.2.2023)
Maurizio Certini (Presidente del Centro internazionale studenti “Giorgio La Pira”), Un impegno prezioso (Toscana Oggi, 17.2.2023)
“Associazione gli squilibrati ”, “Associazione Kilalo-Ponte”, Gli amici della Magliana Ricordando Giampiero con gratitudine ed amicizia (www.C3dem, 16.2.2023)

Articoli per il sito Viandanti  
– Per una Chiesa sinodale in prospettiva messianica
La sinodalità sia una pratica abituale nella Chiesa 

 

Articoli su Viandanti
Il futuro della Chiesa. L’assemblea dei “Viandanti” (www.c3dem.it, 3.10.2018)

 

Interventi
La filosofia e la teoria della complessità di Edgar Morin (5.2.2016)
– Radio radicale – Quattro interventi di Giampiero Forcesi:
“Per un nuovo servizio civile nazionale” organizzato dal Forum Permanente del Terzo Settore (2.02.2000)
“Andrea” presentazione risultati del progetto per il reinserimento dei detenuti organizzato dall’Arci “Ora d’aria” (c/o aula Magna Museo Criminologico  (17.11.1998)
>   “Giornata Italiana di Riflessione” [1];  “Giornata Italiana di Riflessione”  [2] (25.05.199)

 

Pubblicazioni
Forcesi G., Il Vaticano II a Bologna. La riforma conciliare nella città di Lercaro e Dossetti, il Mulino, Bologna 2011, pp. 559.
Forcesi G., Mandreoli F., Tanzarella S., Tra autonomia e clericalismo. Laici e studio della teologia in Italia dopo il Concilio Vaticano IIIl Pozzo di Giacobbe,  Trapani 2016, pp. 196.

[Le immagini sono riprese da: C3dem; www.facebook.com/gforcesi]

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